I luoghi comuni del ThetaHealing®

Che cosa si intende per luoghi comuni? E nel ThetaHealing® quali potrebbero essere?

Amo molto cooperare, confrontarmi, condividere. E questo anche nel ThetaHealing®. In questo articolo vi condividerò un paio di “chicche” su cui mi sono ritrovata a riflettere grazia a Manuela Genti, in passato allieva, oggi collega e amica.

Durante alcune delle nostre periodiche condivisioni un giorno Manuela mi fece notare che il classico download: “so come ci si sente” nasconde nella versione italiana il tranello del “si” impersonale ovvero: chi si sente? E la riflessione fu: un dowload che inizia con questo incipit siamo sicuri che venga assorbito personalmente da chi lo riceve?

Non sarebbe forse meglio: “So come sentirmi”, “so sentirmi”, “mi sento”..?

Con la mia passione per la filologia e grazie ai miei studi giovanili in cui ho studiato più lingue di diversi ceppi, decidemmo di escludere dai nostri download in italiano il “come ci si sente” e in effetti abbiamo riscontrato maggior giovamento.

La seconda novità che desidero oggi condividervi è la seguente.

Tutti sappiamo  quanto sia fondamentale lavorare, cancellandoli al livello subconscio, genetico e dell’anima e risolvendoli al livello storico,

OBBLIGHI/PROMESSE/PATTI/VOTI/GIURAMENTI/FIORETTI/ACCORDI/CONTRATTI, anche se Vianna si è raccomandata spesso di non toglierne mai più di uno insieme e di lavorarli comunque dopo un bello scavo mirato, per trovarne il senso intelligente, come nelle convinzioni, nei traumi-drammi e in qualsiasi altro paradigma.

Per senso intelligente intendo la funzione, il vantaggio, l’insegnamento e il messaggio diretto dal Creatore di Tutto ciò che E’, sull’onda dello scavo del corso “Tu e il Creatore”.

 

 

Ma la “chicca” eccola qui: avete mai lavorato gli IMPEGNI?

L’energia è sottile, ma altrettanto “costringente”.

Abbiamo una marea di impegni; molti di più di obblighi, patti, voti, ecc.

Spesso viviamo sabotandoci alcune esperienze perché siamo legati da innumerevoli impegni con tante persone, luoghi, eventi.

Vedrete quando li lavorerete, quanta libertà acquisterete, e quanto altre cose bloccate si manifesteranno.

La vita sarà più soave.

Questo non significa che non dobbiamo assolutamente avere più impegni. Significa che invece degli impegni possiamo proporci occasioni, appuntamenti, opportunità con, all’occorrenza,  la libertà di disdirli, se questo ci permette di vivere un’esperienza evolutiva.

E questo proposito: ricordiamoci sempre che tutti gli obblighi, gli impegni, i contratti, ecc. ce li abbiamo con i vari piani d’esistenza, per cui cautela con quelli del terzo piano perché cancellandoli saltano matrimoni, leasing, contratti d’affitto, mutui, ecc.

Di questo ne parlerò più approfonditamente in un prossimo articolo.

Buona liberazione quindi e grazie per avermi letto anche oggi.

Nicoletta Ferroni

www.nicolettaferroni.it

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